Reggio Calabria. Rinvenimento di una struttura funeraria al Liceo Scientifico “L. Da Vinci”

26/10/2016

In occasione dei lavori di demolizione e ampliamento di un corpo di fabbrica per ospitare la nuova e moderna ala del Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria, nel mese di settembre 2016, grazie alla tempestiva segnalazione della Direzione Lavori, è stata messa in luce una struttura pertinente ad una deposizione funeraria in pozzetto-ossario.

La stretta collaborazione tra la Soprintendenza, il Liceo Scientifico e la Provincia di Reggio Calabria, stazione appaltante dei lavori, ha permesso di agire tempestivamente per tutelare e salvaguardare le emergenze rispettando al contempo il cronoprogramma delle attività di cantiere, dimostrando ancora una volta che una corretta sinergia tra le istituzioni è possibile e sempre auspicabile.

La struttura tombale si trovava sul fronte di una ampia sezione, esposta dai lavori di demolizione del vecchio edificio scolastico, lungo la quale erano visibili diversi interventi moderni che hanno intaccato parzialmente stratigrafie più antiche. L’intervento di scavo e pulizia archeologica, condotto sotto il controllo della Soprintendenza, ha consentito di individuare con precisione i rapporti stratigrafici pertinenti al pozzetto-ossario, di recuperare i reperti archeologici, di effettuare un rilievo strumentale e georeferenziato di dettaglio; il tutto per giungere alla definizione di cronologia e funzione dell’evidenza.

La tomba, costruita con lastre in cotto e copertura in lastre lapidee, ospitava le ossa non più in connessione di diversi individui, almeno 4 a giudicare dai diagnostici osteologici. Ad una prima analisi autoptica, l’unico bacino conservato sembra indicare un defunto di sesso maschile, mentre la valutazione autoptica delle apofisi delle ossa lunghe e l’analisi delle ossa del cranio indicano che almeno uno dei defunti doveva essere in età adolescenziale, due in età matura e un quarto in età avanzata. Nessun elemento di corredo accompagnava i defunti, mentre erano ancora riconoscibili i residui dei tessuti e gli accessori del loro abbigliamento. Consistenti tracce di legno fanno pensare non soltanto una deposizione di defunti in giacitura secondaria, ma anche una ricollocazione di cassette-ossario.

Pochi sono gli elementi per fissare una cronologia dell’azione. Se sul lato corto interno settentrionale della tomba era incisa una croce su triangolo di difficile collocazione cronologica, i frammenti ceramici rinvenuti nell’area sono tutti databili tra la fine del XIV e il corso del XVIII secolo. È in corso la ricerca di elementi storici che chiariscano la presenza di qualche edificio sacro (chiesa o cappella) nell’area, peraltro già nota per segnalazioni di rinvenimenti fortuiti, sin dal 1959.

I lavori al liceo da Vinci procedono speditamente, è confermata la conclusione, con consegna della nuova e moderna struttura  per maggio 2017, all'interno della quale sarà previsto un pannello didattico che illustrerà il rinvenimento effettuato. La celerità dell’intervento sfata il pregiudizio delle “opere incompiute”, dimostrando che quando le sinergie e la rete funzionano i risultati si ottengono.